Gattapelata

Storia: La manipolazione creativa

Modalita' alternativa di espressione e conoscenza in bambini con compromissione funzionale di aree connesse alla comunicazione interpersonale

Arezzo, gennaio 2000: Corso di aggiornamento per insegnanti autorizzato dal Provveditorato agli Studi di Arezzo

Il corso, a carattere intensivo, é stato condotto in complessive 15 ore distribuite in due giornate:

Prima giornata

Seconda giornata

Programma del corso

Il passaggio dalle Scuole Speciali e dalle classi differenziali all'inserimento in classi normali di soggetti con marcate compromissioni funzionali di aree connesse alla comunicazione interpersonale non assicura specifici strumenti di contatto e comunicazione alternativi. Diviene compito degli insegnanti, ed in particolare degli insegnanti "di appoggio" l'acquisizione di strumenti, tecniche, opzioni, materiali e linguaggi.

La prima fase teorico-introduttiva, nel contesto di apprendimento e di relazione di un piccolo gruppo di lavoro analogo al gruppo-classe, si propone come obbiettivo la valutazione dell'incidenza delle dimensioni affettivo-relazionali-motivazionali sui fattori cognitivi connessi all'apprendimento, in un'interazione circolare che determina situazioni di disagio, fino all'assoluta inaccessibilità del soggetto: modalità "alternative" di approccio che si collochino ad un livello "meta" influiscono sull'autostima del soggetto oltre che sull'efficacia della comunicazione.

Confrontandosi col concetto cardine di Comunicazione, si stabiliscono i nessi fra questo concetto e quello di Apprendimento, di Relazione, e la cosiddetta "Intelligenza", anche in relazione all'attuale concetto di Diagnosi Funzionale, introdotto nella scuola nel 1993 con la legge 104.

Si intende soffermarsi sull'infinita varietà di disturbi presentati da bambini con compromissione funzionale di aree connesse alla comunicazione interpersonale, nella relazione attiva e retroattiva intercorrente fra concetto di apprendimento e intelligenza, poichè un intervento mirante a individuare codici comunicativi alternativi non può prescindere dalla consapevolezza delle specifiche caratteristiche clinico-diagnostiche presentate dal singolo soggetto su cui si intende intervenire.

La seconda fase, consistente in attività pratico-esperienziali proposte in ambito di piccolo gruppo (otto/dieci persone), prevede:

L'incontro finale avrà la funzione di operare all'interno del gruppo iniziale una sintesi ed una valutazione anche in relazione a temi, considerazioni e implicazioni operative essenziali.

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