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Gattapelata

Donne: la voce del corpo - Arezzo, 2008/09

Si è conclusa il 18 dicembre il primo ciclo di laboratori dedicati all'espressione delle donne. L'iniziativa dell'associazione Gattapelata ha avuto la collaborazione dall'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, dell'Assessorato alle Politiche Giovanili e di quello alle Pari Opportunità del Comune di Arezzo. Gli incontri settimanali, gratuiti, sono stati realizzati presso Arezzo Factory.

Parole sparse e incollate con un certo disordine apparente

Non è facile spiegare cosa succede dentro questo laboratorio. Qui un numero variabile di donne adulte, dai 30 ai 60 anni, tutte con figli, famiglia, lavoro, si permettono sproloqui, deliri, danze, risate demenziali, gesti inconsulti, come se fosse possibile e lecito liberare, in uno spazio protetto, emozioni e stati d'animo di solito ben nascosti sotto il guscio della formalità.

Qui si prova l'enorme sollievo di non obbedire necessariamente alla legge di necessità. Piccolissimi impulsi organici, destati dai ricordi, spingono dall'interno e sfociano in azioni fisiche. L'azione fisica è differente dal movimento, è"presenza" invece che " recita di una parte".

Si gioca come da piccole, non a imitare, ma a diventare (un animale, un oggetto), si prova a destrutturare le fattezze aggiustate, gli stereotipi del corpo femminile: le belle statuine, le personcine aggraziate, le bambine obbedienti. Usciamo dalla gabbia e regrediamo allo stato primordiale, strisciamo come animali preistorici nel magma indistinto.

Non si sa dove si va a parare...

La colonna sonora : vocette, balbettii, urla lancinanti, farneticazioni, battiti di mani e pugni, piante di piedi che pestano. Nessuno disapprova, rimprovera, censura, Uno straccio rosso, un bastone, uno specchietto , un ciondolo, una bambolina , una conchigliona, un foglio di cellophane grande, un golf nero .

Ombre, colori, percussioni: gli oggetti si animano, i corpi si trasformano. Potrebbe essere un gioco rituale di fiere in cattività, che seguono istinti primitivi di sopravvivenza.

Sono spaventata, un po' mi vergogno e mi viene da ridere di gusto.

"Mi piacerebbe conoscere il Noi,
oltre al grande Me e al sempre rispettabile Te."

Associazione culturale Gattapelata
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