Gattapelata

Voci fuori capitolo

Il Circolo di Studio "Voci fuori capitolo" è stato realizzato dal 7 novembre 2006 all'11 marzo 2007. Domenica 11 marzo all'auditorium Comunale di Arezzo è stato presentato il video e il materiale cartaceo. Le voci delle trenta "donne comuni", raccolte in ambiti privati e confidenziali e successivamente condotte ad un momento di ascolto "pubblico", hanno espresso il disagio delle donne nei confronti del mondo della politica in toni multiformi.

La partecipazione è stata significativa, a riprova che il metodo di coinvolgimento è risultato efficace. Dopo la proiezione dei due documenti video, brevemente presentati da Iasmina Santini e Miri Vita, e dalla psicologa e psicoterapeuta Michela Perez, è stato aperto un confronto collettivo. Per dare ascolto a voci di persone comuni, erano presenti:

ed anche:

Non era presente, solo per motivi di salute, Lucia De Robertis (politiche dello sport e del tempo libero, politiche giovanili, rapporti con il volontariato - Comune di Arezzo) che aveva preso parte alla ricerca

La ricerca: resoconto delle partecipanti al circolo di studio

Il progetto iniziale prevedeva una serie di interviste a donne "comuni", alla ricerca dei motivi della frattura fra mondo politico e universo femminile, che resiste a ogni pietosa intenzione "rosa".

Quando ci siamo rese conto che alcune donne del mondo politico non ci rispondevano, nonostante il circolo di studio fosse approvato e finanziato dalla Provincia di Arezzo, abbiamo ritenuto necessario fare una verifica sull'altro versante, Quello delle donne elette o nominate a rappresentarci. Volevamo verificare la loro disponibilità, innanzitutto con una richiesta di incontro e successivamente con una serie di domande precise.

Quindi abbiamo deciso di realizzare una seconda serie di interviste. E' stato difficile e complicato reperire sia deleghe che appartenenze politiche delle donne elette, anche consultando i siti e telefonando direttamente alle sedi comunali. Il 1° dicembre 2006 abbiamo inviato una richiesta di incontro e intervista alle 24 donne con incarichi politici in Arezzo ed in Casentino.

Ci hanno risposto in 10, quattro da Arezzo e sei dal Casentino. Di queste sei risposte dal Casentino, solo una però ha avuto come seguito la realizzazione dell'intervista. Nonostante ulteriori messaggi e con la proposto di un'intervista scritta, le interviste realizzate entro la fine di gennaio sono state 6 in tutto (compresa una realizzata per iscritto)

Da parte delle donne politiche del Casentino abbiamo verificato una certa tendenza a sottrarsi, che corrisponde all'abituale accentramento dei poteri nelle mani del sindaco (sempre di sesso maschile).

Delle donne politiche del Comune di Arezzo e Provincia, quelle che ci hanno risposto lo hanno fatto tempestivamente, le altre hanno continuato ad ignorarci.

Chi ha accettato di essere intervistata ha preso atto dello scollamento fra il mondo delle donne "comuni" e quello delle donne "della politica", si è impegnata all'ascolto durante l'incontro finale, e ha recuperato, anche influenzata dal video, il linguaggio quotidiano delle donne. C'è stato un tentativo difensivo piuttosto che un esplicito impegno a dare risposte concrete.

Ma vi sono cenni di una disponibilità a ricercare "luoghi pubblici" da utilizzare collettivamente. Alla proposta del Circolo di Studio è stata riconosciuta una capacità di coinvolgimento inusuale (all'auditorium erano presenti più di 100 persone) in tempi non favorevoli al coinvolgimento.

L'esperienza è stata certamente una evidente conferma che la partecipazione richiede grossi investimenti personali e di risorse, spazi adeguati, strumenti operativi, collaborazioni, come è risultato dagli interventi. I temi ed i materiali emersi possono costituire un forte stimolo ad un confronto sui temi della partecipazione popolare e delle pari opportunità, fornendo proposte concrete in materia soprattutto di socializzazione, adolescenza, disagio, cultura, tempo libero, ecc.

Dopo la conclusione del circolo di studio la ricerca proseguirà all'interno dell'associazione gattapelata, che intende aprire laboratori espressivi dedicati alla dimensione femminile. Ci auguriamo vivamente che il discorso abbia degli sviluppi, ed in particolare che abbia seguito la forte e corale richiesta di spazi collettivi emersa dalle donne intervistate.

Informazioni: 0575-532861 contatto@gattapelata.it - www.gattapelata.it

Associazione culturale Gattapelata
Tel/fax 0575-532861   email: contatto@gattapelata.it
http://www.gattapelata.it